Dal 1º gennaio 2025 sono in vigore le modifiche all’imposta di successione e donazione previste nel Decreto Legislativo n. 139 del 2024 che ha chiarito il regime fiscale applicabile ai trust.
Partiamo col dire che secondo l’orientamento più recente della Corte di Cassazione, la costituzione di un vincolo di destinazione quale il trust non costituisce autonomo presupposto impositivo, essendo necessario un effettivo trasferimento di ricchezza mediante attribuzione patrimoniale stabile e non meramente strumentale.
Per quanto riguarda gli aspetti fiscali del trust si possono distinguere i seguenti momenti:
– l’atto istitutivo: soggetto a imposta di registro in misura fissa ai sensi dell’articolo 11 della Tariffa, parte prima, del decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131 (anche quando nel medesimo atto venga disposta la dotazione patrimoniale al trust);
– la dotazione dei beni in trust: la medesima tassazione di cui sopra si applica anche agli atti con cui il disponente dota il trust di beni, vincolandoli agli scopi del trust;
– l’attribuzione dei beni ai beneficiari: gli atti con cui vengono attribuiti i beni vincolati in trust ai beneficiari realizzano il presupposto impositivo dell’imposta sulle successioni e donazioni.
Nel trust, dunque, il trasferimento imponibile si realizza solo all’atto di eventuale attribuzione del bene al beneficiario, a compimento e realizzazione del trust medesimo.
Per quanto riguarda la liquidazione dell’imposta, le aliquote e le franchigie, previste all’articolo 7 e all’articolo 56 del D.Lgs. n. 346 del 1990, sono individuate, all’atto della attribuzione dei beni, sulla base del rapporto di parentela intercorrente tra il disponente e il beneficiario:
• se il beneficiario è il coniuge o un parente in linea retta del disponente, al valore del bene attribuito viene applicata l’aliquota del 4%, e una franchigia pari a 1.000.000 di euro;
• se i beneficiari sono fratelli e sorelle del beneficiario, l’aliquota applicabile è quella del 6% e la franchigia è pari a 100.000 euro;
• se i beneficiari sono altri parenti fino al quarto grado, affini in linea retta o affini in linea collaterale fino al terzo grado l’aliquota è del 6% e non è prevista nessuna franchigia;
• nel caso in cui i beneficiari sono altri soggetti l’aliquota applicabile è quella dell’8%.
A questo punto occorre soffermarsi sulla liquidazione dell’imposta in relazione ad attribuzioni effettuate da trust già esistenti (che hanno scontato l’imposta sulle successioni e donazioni all’atto di costituzione o di dotazione del trust medesimo): tali versamenti sono considerati a titolo definitivo, senza necessità di effettuare ulteriori liquidazioni all’atto di successive attribuzioni a favore del beneficiario. Quanto detto vale a condizione che dette attribuzioni abbiano ad oggetto: i medesimi beneficiari e i medesimi beni e diritti sulla base dei quali è stata effettuata la liquidazione e il versamento delle relative imposte in sede di costituzione del trust o di dotazione dei beni o diritti allo stesso.
Assume particolare rilievo, poi, il valore dei beni vincolati in trust e conferiti ai beneficiari. Ai sensi dell’articolo 56 del D.Lgs. n. 346 del 1990, l’imposta sulle successioni e donazioni è determinata applicando le aliquote previste «al valore complessivo dei beni e dei diritti al netto degli oneri da cui è gravato il beneficiario diversi da quelli indicati dall’articolo 58, comma 1, ovvero, se la donazione è fatta congiuntamente a favore di più soggetti o se in uno stesso atto sono compresi più atti di disposizione a favore di soggetti diversi, al valore delle quote dei beni o diritti attribuiti». L’articolo 56 del D.lgs. n. 346 del 1990 stabilisce che il predetto valore dei beni e dei diritti è determinato a norma degli articoli da 14 a 19 e dell’articolo 34, commi 3, 4 e 5 del medesimo decreto (ad esempio, nel caso di attribuzione di un immobile, la base imponibile sarà determinata assumendo il valore venale in comune commercio alla data del relativo).
Se il trustee dovesse procedere all’acquisto di un immobile il relativo atto sarà soggetto alle disposizioni ordinarie in materia di imposta di registro, tenendo conto che i beni del trust, pur intestati a nome del trustee, costituiscono una massa distinta e non fanno parte del patrimonio dello stesso, che è tenuto ad amministrare, gestire o disporre dei beni secondo i termini del trust, con obbligo di renderne conto. È escluso, quindi, che possa trovare applicazione per tali acquisti il criterio di determinazione della base imponibile c.d. del “prezzo-valore” di cui all’articolo 1, comma 497, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, né le agevolazioni previste per le persone fisiche.
Con la legge delega per la riforma delle imposte indirette diverse dall’IVA, (art. 10 della L. del 9 agosto 2023 n. 111), sono state introdotte varie modifiche nel D.Lgs. 346/90, in particolare:
– la modifica dell’art. 1, riformulato come segue: “L’imposta sulle successioni e donazioni si applica ai trasferimenti di beni e diritti per successione a causa di morte, per donazione o a titolo gratuito, compresi i trasferimenti derivanti da trust e da altri vincoli di destinazione”;
– l’art. 4-bis, che al comma 1 stabilisce che il trust e gli altri vincoli di destinazione liberali “rilevano, ai fini dell’applicazione dell’imposta sulle successioni e donazioni, ove determinino arricchimenti gratuiti dei beneficiari” e che l’imposta “si applica al momento del trasferimento dei beni e diritti a favore dei beneficiari” (come modificato dall’art. 1 del D. Lgs. 18 settembre 2024, n. 139).
Fiscalmente, dunque, la dotazione dei beni in trust si conferma essere un trasferimento a formazione progressiva:
o l’atto istitutivo del trust e il relativo atto di dotazione, se redatti per atto pubblico o scrittura privata autenticata, non scontano l’imposta di donazione, ma sono soggetti a imposta di registro in misura fissa ai sensi dell’art. 11 della Tariffa Parte prima del DPR 131/86, in quanto l’istituzione del trust e la segregazione dei beni sono preordinati al successivo arricchimento dei beneficiari;
o l’atto di trasferimento ai beneficiari è invece soggetto all’imposta di donazione: l’art. 4-bis prevede che la distribuzione sia denunciata dal beneficiario ex art. 19 del DPR 131/86, quale evento successivo che dà luogo a ulteriore liquidazione di imposta (di donazione).
L’art. 4-bis precisa che la registrazione dell’atto di trasferimento al beneficiario è a carico dello stesso beneficiario, il quale è anche soggetto passivo del tributo. Inoltre, l’art. 4-bis comma 2 prevede che, ai fini della determinazione delle franchigie e delle aliquote, si tenga conto del rapporto tra disponente e beneficiario.
Il nuovo comma 2-bis dell’art. 2 del D.Lgs. 346/90 definisce i criteri di territorialità: “Per i trust e gli altri vincoli di destinazione, l’imposta è dovuta in relazione a tutti i beni e diritti trasferiti ai beneficiari, qualora il disponente sia residente nello Stato al momento della separazione patrimoniale. In caso di disponente non residente, l’imposta è dovuta limitatamente ai beni e diritti esistenti nel territorio dello Stato trasferiti al beneficiario”.
I criteri di territorialità vengono ancorati alla residenza del disponente al momento della separazione patrimoniale, e quindi: se il disponente è residente in Italia al momento della separazione patrimoniale, l’imposta è dovuta in relazione a tutti i beni e diritti trasferiti ai beneficiari; se il disponente non è residente in Italia, l’imposta è dovuta limitatamente ai beni e diritti esistenti nel territorio dello Stato trasferiti al beneficiario.
La legge delega stabilisce inoltre che il disponente possa optare per l’applicazione anticipata dell’imposta di donazione all’atto della segregazione, sulla base del rapporto con il beneficiario e della disciplina fiscale vigente. In questo caso non è dovuta l’imposta in uscita.
L’art. 4-bis precisa, altresì, che in caso di tassazione anticipata non spetta alcun rimborso, qualora il trasferimento al beneficiario non si realizzi.
Non sono state apportate modifiche al regime delle attribuzioni informali, ovvero le distribuzioni ai beneficiari non documentate da atto scritto (bonifici), che possono eventualmente essere oggetto di registrazione volontaria, anche in via anticipata.
L’art. 4-bis sembra confermare che non sono tassabili con imposta di donazione le distribuzioni di reddito ai beneficiari, in quanto la norma, nel definire il presupposto d’imposta, fa riferimento solo al valore dei beni e diritti segregati in trust e successivamente devoluti ai beneficiari.
Infine, come previsto dall’art. 9 le suddette modifiche, in materia di trust, hanno effetto a partire dal 1° gennaio 2025 e si applicano anche per i trust già istituiti al momento dell’entrata in vigore del D. Lgs. 139/2024.
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Tax aspects of the Trust in light of the reform pursuant to Legislative Decree 139/2024
From 1 January 2025, the changes to the inheritance and gift tax provided for in Legislative Decree no. 139 of 2024, which clarified the tax regime applicable to trusts, have been in force.
Let’s start by saying that according to the most recent orientation of the Court of Cassation, the establishment of a destination constraint such as a trust does not constitute an autonomous taxable prerequisite, as an effective transfer of wealth is required through stable and not merely instrumental attribution of assets.
With regard to the tax aspects of the trust, the following moments can be distinguished:
– the deed of establishment: subject to a fixed registration tax pursuant to article 11 of the Tariff, first part, of the Presidential Decree of 26 April 1986, no. 131 (even when the same deed provides for the patrimonial endowment of the trust);
– the provision of trust assets: the same taxation as above also applies to the deeds by which the settlor provides the trust with assets, binding them to the purposes of the trust;
– the attribution of assets to beneficiaries: the deeds by which the assets bound in trust are attributed to the beneficiaries create the taxable basis for the inheritance and gift tax.
In the trust, therefore, the taxable transfer occurs only upon possible attribution of the asset to the beneficiary, upon completion and implementation of the trust itself.
With regard to the liquidation of the tax, the rates and exemptions, provided for in Article 7 and Article 56 of Legislative Decree no. 346 of 1990, are identified, at the time of attribution of the assets, on the basis of the relationship of kinship between the settlor and the beneficiary:
• if the beneficiary is the spouse or a relative in a direct line of the settlor, the value of the attributed asset is applied to the rate of 4%, and a tax-free allowance of 1,000,000 euros;
• if the beneficiaries are brothers and sisters of the beneficiary, the applicable rate is 6% and the tax-free allowance is 100,000 euros;
• if the beneficiaries are other relatives up to the fourth degree, relatives in a direct line or relatives in a collateral line up to the third degree, the rate is 6% and no tax-free allowance is provided;
• in the case in which the beneficiaries are other subjects, the applicable rate is 8%.
At this point it is necessary to focus on the liquidation of the tax in relation to attributions made by already existing trusts (which have paid the inheritance and gift tax at the time of constitution or endowment of the trust itself): such payments are considered definitive, without the need to make further liquidations at the time of subsequent attributions in favor of the beneficiary. The above is valid provided that such attributions have as their object: the same beneficiaries and the same assets and rights on the basis of which the liquidation and payment of the related taxes was made at the time of constitution of the trust or endowment of the assets or rights to the same.
The value of the assets tied up in the trust and conferred to the beneficiaries is particularly important. Pursuant to Article 56 of Legislative Decree no. 346 of 1990, the inheritance and gift tax is determined by applying the rates provided for “to the overall value of the assets and rights net of the charges with which the beneficiary is burdened other than those indicated in Article 58, paragraph 1, or, if the donation is made jointly in favor of several subjects or if a single deed includes several acts of disposition in favor of different subjects, to the value of the shares of the assets or rights attributed”. Article 56 of Legislative Decree no. 346 of 1990 establishes that the aforementioned value of the assets and rights is determined in accordance with Articles 14 to 19 and Article 34, paragraphs 3, 4 and 5 of the same decree (for example, in the case of attribution of a property, the taxable base will be determined by assuming the market value in common commerce on the date of the relevant one). If the trustee were to proceed with the purchase of a property, the related deed will be subject to the ordinary provisions on registration tax, taking into account that the trust assets, although registered in the name of the trustee, constitute a distinct mass and are not part of the assets of the trustee, who is required to administer, manage or dispose of the assets according to the terms of the trust, with the obligation to account for them. It is therefore excluded that the criterion for determining the taxable base, so-called “price-value” pursuant to article 1, paragraph 497, of law no. 266 of 23 December 2005, or the benefits provided for natural persons, may be applied to such purchases.
With the enabling law for the reform of indirect taxes other than VAT (art. 10 of Law no. 111 of 9 August 2023), various changes were introduced in Legislative Decree 346/90, in particular:
– the amendment of art. 1, reformulated as follows: “The inheritance and gift tax applies to transfers of assets and rights by succession due to death, by donation or free of charge, including transfers deriving from trusts and other destination constraints”;
– art. 4-bis, which in paragraph 1 establishes that the trust and other liberal destination constraints “are relevant, for the purposes of applying the inheritance and gift tax, where they determine gratuitous enrichment of the beneficiaries” and that the tax “applies at the time of transfer of assets and rights in favor of the beneficiaries” (as amended by art. 1 of Legislative Decree no. 139 of 18 September 2024).
From a fiscal point of view, therefore, the endowment of assets in trust is confirmed to be a progressive transfer:
o the trust deed and the related endowment deed, if drawn up by public deed or authenticated private agreement, do not suffer the gift tax, but are subject to a fixed registration tax pursuant to art. 11 of the Tariff Part One of Presidential Decree 131/86, since the establishment of the trust and the segregation of assets are intended for the subsequent enrichment of the beneficiaries;
o the deed of transfer to the beneficiaries is instead subject to the gift tax: art. 4-bis provides that the distribution is reported by the beneficiary pursuant to art. 19 of Presidential Decree 131/86, as a subsequent event that gives rise to further liquidation of tax (of gift).
Art. 4-bis specifies that the registration of the deed of transfer to the beneficiary is the responsibility of the beneficiary himself, who is also a taxable person for the tax. Furthermore, art. 4-bis paragraph 2 provides that, for the purposes of determining the exemptions and rates, the relationship between the settlor and the beneficiary is taken into account.
The new paragraph 2-bis of art. 2 of Legislative Decree 346/90 defines the territoriality criteria: “For trusts and other destination constraints, the tax is due in relation to all the assets and rights transferred to the beneficiaries, if the settlor is resident in the State at the time of the patrimonial separation. In the case of a non-resident settlor, the tax is due limited to the assets and rights existing in the territory of the State transferred to the beneficiary”.
The territoriality criteria are anchored to the residence of the settlor at the time of the patrimonial separation, and therefore: if the settlor is resident in Italy at the time of the patrimonial separation, the tax is due in relation to all the assets and rights transferred to the beneficiaries; if the settlor is not resident in Italy, the tax is due limited to the assets and rights existing in the territory of the State transferred to the beneficiary.
The enabling law also establishes that the settlor may opt for the advance application of the gift tax at the time of segregation, based on the relationship with the beneficiary and the current tax regulations. In this case, the exit tax is not due.
Art. 4-bis also specifies that in the case of advance taxation, no refund is due if the transfer to the beneficiary does not occur.
No changes have been made to the regime of informal attributions, i.e. distributions to beneficiaries not documented by a written document (bank transfers), which may be subject to voluntary registration, even in advance.
Art. 4-bis seems to confirm that income distributions to beneficiaries are not taxable with gift tax, since the rule, in defining the tax basis, refers only to the value of the assets and rights segregated in trust and subsequently transferred to the beneficiaries.
Finally, as provided for by art. 9 the aforementioned changes, in terms of trusts, take effect from 1 January 2025 and also apply to trusts already established at the time of entry into force of Legislative Decree 139/2024.
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