Il disposto di cui all’art. 2497 bis c.c. dispone che
- “La società deve indicare la società o l’ente alla cui attività di direzione e coordinamento è soggetta negli atti e nella corrispondenza, nonché mediante iscrizione, a cura degli amministratori, presso la sezione del registro delle imprese di cui al comma successivo.
- È istituita presso il registro delle imprese apposita sezione nella quale sono indicate le società o gli enti che esercitano attività di direzione e coordinamento e quelle che vi sono soggette.
- Gli amministratori che omettono l’indicazione di cui al comma primo ovvero l’iscrizione di cui al comma secondo, o le mantengono quando la soggezione è cessata, sono responsabili dei danni che la mancata conoscenza di tali fatti abbia recato ai soci o ai terzi.
- La società deve esporre, in apposita sezione della nota integrativa, un prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell’ultimo bilancio della società o dell’ente che esercita su di essa l’attività di direzione e coordinamento.
- Parimenti, gli amministratori devono indicare nella relazione sulla gestione i rapporti intercorsi con chi esercita l’attività di direzione e coordinamento e con le altre società che vi sono soggette, nonché l’effetto che tale attività ha avuto sull’esercizio dell’impresa sociale e sui suoi risultati.”
PUBBLICITA’
Dalla lettura della norma emerge come il Legislatore abbia predisposto diversi strumenti pubblicitari volti a rendere nota l’esistenza del Gruppo, e le diverse operazioni compiute nell’ambito dello stesso.
In particolare, la norma impone quattro differenti adempimenti pubblicitari:
1) indicazione negli atti e nella corrispondenza della società, della soggezione all’altrui direzione e coordinamento;
2) iscrizione in un’apposita sezione del registro delle imprese dei soggetti che esercitano l’attività di direzione e coordinamento e delle società che vi sono soggette: l’iscrizione deve avvenire a cura degli amministratori, i quali incorrono in responsabilità se non adempiono a siffatto obbligo;
3) esposizione nella nota integrativa della società diretta e coordinata di un prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell’ultimo bilancio della società o ente che dirige e coordina: in tal modo si consente ai soci e ai terzi la conoscenza relativa ai dati di bilancio del soggetto che esercita attività di direzione e coordinamento;
4) indicazione, nella relazione sulla gestione della società, dei rapporti intercorsi con chi esercita l’attività di direzione coordinamento, nonché degli effetti di tale attività sull’esercizio dell’impresa sociale e sui suoi risultati: la norma non specifica quali rapporti debbano essere indicati, si ritiene opportuno che debbano essere segnalati tutti i rapporti posti in essere dalla società con chi esercita attività di direzione e coordinamento.
Con particolare riguardo all’adempimento pubblicitario di cui al punto 2), che ha valore di pubblicità notizia, stando ad una interpretazione letterale della norma, l’esecuzione dell’adempimento pubblicitario presso il Registro imprese di cui al 2° comma dell’art. 2497 bis c.c. è posta a carico degli amministratori sia della società soggetta all’altrui attività di direzione e coordinamento (“società controllata”) sia della società che esercita detta attività (“società controllante”); l’obbligo di indicazione negli atti e nella corrispondenza di cui al 1° comma dell’art. 2497 bis c.c. riguarda, invece, solo la società soggetta all’attività di direzione e coordinamento.
La domanda di iscrizione nella sezione speciale del Registro delle Imprese non è soggetta ad alcun termine né, quindi, ad alcuna sanzione amministrativa, come risulta dal sito della Camera di Commercio di Roma https://supportospecialisticori.infocamere.it/sariWeb/rm?apriSchedaVademecum=13.2.1.
Il terzo comma dell’art. 2497 bis c.c. prevede solo una responsabilità di carattere risarcitorio, in base alla quale gli amministratori che omettono sia di indicare negli atti e nella corrispondenza, sia di comunicare al Registro delle imprese, la soggezione all’altrui attività di direzione e coordinamento, ovvero la mantengono quando sia cessata, sono responsabili per i danni derivanti ai soci o ai terzi per la mancata conoscenza di tali fatti.
RESPONSABILITA’
Sotto il profilo della responsabilità occorre evidenziare che l’articolo 2497 c.c. dispone che
“Le società o gli enti che, esercitando attività di direzione e coordinamento di società, agiscono nell’interesse imprenditoriale proprio o altrui in violazione dei principi di corretta gestione societaria e imprenditoriale delle società medesime, sono direttamente responsabili nei confronti dei soci di queste per il pregiudizio arrecato alla redditività ed al valore della partecipazione sociale, nonché nei confronti dei creditori sociali per la lesione cagionata all’integrità del patrimonio della società.
Non vi è responsabilità quando il danno risulta mancante alla luce del risultato complessivo dell’attività di direzione e coordinamento ovvero integralmente eliminato anche a seguito di operazioni a ciò dirette.
Risponde in solido chi abbia comunque preso parte al fatto lesivo e, nei limiti del vantaggio conseguito, chi ne abbia consapevolmente tratto beneficio.
Il socio ed il creditore sociale possono agire contro la società o l’ente che esercita l’attività di direzione e coordinamento, solo se non sono stati soddisfatti dalla società soggetta alla attività di direzione e coordinamento.”.
Dalla norma emerge la tutela predisposta in favore dei soci e dei creditori delle società eterodirette, consentendo a questi ultimi di agire direttamente nei confronti della capogruppo per il risarcimento dei danni causati alla eterodiretta da un abuso dei poteri di direzione e coordinamento.
La norma regolamenta i profili di responsabilità della società che esercita attività di direzione e coordinamento su altra società.
A tal fine è tuttavia richiesto di provare che:
- l’attività di direzione e coordinamento sia stata esercitata in maniera abusiva, violando i principi di corretta amministrazione;
- la condotta abusiva abbia determinato un pregiudizio al valore ed alla redditività della partecipazione sociale, qualora l’azione sia promossa dai soci;
- la condotta abusiva abbia determinato una lesione dell’integrità del patrimonio sociale, qualora l’azione sia promossa dai creditori sociali.
Non si potrà dar corso al risarcimento, laddove si provi che l’attività di eterodirezione e coordinamento, nel suo complesso, non faccia emergere alcun danno; al fine di determinare il danno, il pregiudizio andrà confrontato con i possibili benefici economici che derivino alla società in virtù della sua appartenenza al gruppo societario.
L’azione di responsabilità può essere promossa nei confronti di quelle società o quegli enti che, esercitando attività di direzione e coordinamento nei confronti di altre società, abbiano agito nell’interesse imprenditoriale proprio o altrui.
Infine, la norma prevede una responsabilità solidale in capo a coloro che abbiano preso parte al fatto lesivo ed a quanti ne abbiano consapevolmente tratto beneficio. Con tale previsione è possibile estendere la responsabilità ad una molteplicità di soggetti, anche non appartenenti al gruppo di società ed anche a persone fisiche. La responsabilità di tali soggetti è però limitata dalla legge al solo vantaggio effettivamente conseguito.
PRESUNZIONI LEGALI
L’articolo 2497 sexies c.c., stabilisce che “si presume, salvo prova contraria, che l’attività di direzione e coordinamento di società sia esercitata dalla società o ente tenuto al consolidamento dei loro bilanci o che comunque le controlla ai sensi dell’articolo 2359.”
La previsione delle presunzioni contenute nella norma in commento ha notevoli conseguenze, in quanto coloro che si trovino nelle condizioni in base alle quali la norma presume l’esistenza di un’attività di direzione e coordinamento potranno incorrere, in presenza anche degli altri presupposti, nella responsabilità di cui all’art. 2497, salva la dimostrazione di come la presunzione relativa non possa operare, in quanto non sussiste l’esercizio di un’attività di direzione e coordinamento.
Una presunzione relativa in merito all’esercizio di una attività di direzione e coordinamento sussiste in capo a coloro i quali sono in posizione di controllo, ai sensi dell’art. 2359 C.C. (ossia le società in cui un’altra società dispone della maggioranza dei voti esercitabili nell’assemblea ordinaria; le società in cui un’altra società dispone di voti sufficienti per esercitare un’influenza dominante nell’assemblea ordinaria; le società che sono sotto influenza dominante di un’altra società in virtù di particolari vincoli contrattuali con essa).
Le disposizioni sopra esaminate, secondo quanto stabilito dall’art. 2497 septies c.c., si applicano altresì alla società o all’ente che, fuori dalle ipotesi di cui all’articolo 2497 sexies c.c., esercita attività di direzione e coordinamento di società sulla base di un contratto con le società medesime o di clausole dei loro statuti.
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Management and coordination of companies
The provisions of art. 2497 bis of the Civil Code state that
“1. The company must indicate the company or entity to whose management and coordination activities it is subject in its deeds and correspondence, as well as by registration, by the directors, in the section of the company register referred to in the following paragraph.
2. A special section is established in the company register in which the companies or entities that exercise management and coordination activities and those that are subject to them are indicated.
3. Directors who omit the indication referred to in the first paragraph or the registration referred to in the second paragraph, or maintain them when the subjection has ceased, are liable for damages that lack of knowledge of such facts has caused to members or third parties.
4. The company must display, in a special section of the explanatory notes, a summary table of the essential data of the latest financial statements of the company or entity that exercises management and coordination activities over it.
5. Likewise, the directors must indicate in the management report the relationships with those who exercise the management and coordination activity and with the other companies that are subject to it, as well as the effect that this activity has had on the exercise of the social enterprise and its results.”
ADVERTISING
From reading the law, it emerges that the Legislator has prepared various advertising tools aimed at making known the existence of the Group, and the various operations carried out within it.
In particular, the law imposes four different advertising obligations:
1) indication in the company’s documents and correspondence, of the subjection to the management and coordination of others;
2) registration in a special section of the company register of the subjects who exercise the management and coordination activity and of the companies that are subject to it: the registration must be carried out by the directors, who incur liability if they do not comply with this obligation;
3) disclosure in the notes to the financial statements of the managed and coordinated company of a summary table of the essential data of the latest financial statements of the company or entity that manages and coordinates: in this way, shareholders and third parties are given knowledge of the financial statements of the entity that exercises management and coordination activities;
4) indication, in the company management report, of the relationships with those who exercise management and coordination activities, as well as the effects of such activity on the operation of the social enterprise and its results: the rule does not specify which relationships must be indicated, it is considered appropriate that all relationships established by the company with those who exercise management and coordination activities must be reported.
With particular regard to the advertising obligation referred to in point 2), which has the value of publicity notice, according to a literal interpretation of the rule, the execution of the advertising obligation at the Company Register referred to in the 2nd paragraph of art. 2497 bis of the Civil Code is placed on the directors of both the company subject to the management and coordination activity of others (“controlled company”) and the company that carries out said activity (“controlling company”); the obligation to indicate in the documents and correspondence referred to in the 1st paragraph of art. 2497 bis c.c. concerns, instead, only the company subject to the management and coordination activity.
The application for registration in the special section of the Company Register is not subject to any deadline nor, therefore, to any administrative sanction, as shown on the website of the Chamber of Commerce of Rome https://supportospecialisticori.infocamere.it/sariWeb/rm?apriSchedaVademecum=13.2.1.
The third paragraph of art. 2497 bis c.c. provides only for liability of a compensatory nature, according to which directors who fail to indicate in documents and correspondence, or to communicate to the Companies Register, their subjection to the management and coordination activity of others, or maintain it when it has ceased, are liable for damages caused to shareholders or third parties due to lack of knowledge of such facts.
LIABILITY
With regard to liability, it should be noted that Article 2497 of the Civil Code provides that
“Companies or entities which, exercising management and coordination activities of companies, act in their own or others’ business interests in violation of the principles of correct corporate and entrepreneurial management of the companies themselves, are directly liable towards their shareholders for the damage caused to the profitability and value of the shareholding, as well as towards company creditors for the damage caused to the integrity of the company’s assets.
There is no liability when the damage is missing in light of the overall result of the management and coordination activity or is completely eliminated even as a result of operations aimed at this.
Anyone who has in any case taken part in the harmful act is jointly liable and, within the limits of the advantage obtained, anyone who has knowingly benefited from it.
The shareholder and the social creditor may take action against the company or entity that exercises the management and coordination activity, only if they have not been satisfied by the company subject to the management and coordination activity.
The provision highlights the protection provided for the shareholders and creditors of externally managed companies, allowing the latter to take action directly against the parent company for compensation for damages caused to the externally managed company by an abuse of the management and coordination powers.
The provision regulates the liability profiles of the company that exercises management and coordination activities on another company.
To this end, however, it is required to prove that:
- the management and coordination activity was exercised in an abusive manner, violating the principles of correct administration;
- the abusive conduct has caused harm to the value and profitability of the shareholding, if the action is brought by the members;
- the abusive conduct has caused harm to the integrity of the company assets, if the action is brought by the company creditors.
Compensation cannot be granted if it is proven that the external management and coordination activity, as a whole, does not cause any damage; in order to determine the damage, the damage must be compared with the possible economic benefits that derive to the company by virtue of its membership in the corporate group.
The liability action can be brought against those companies or entities that, by exercising management and coordination activities towards other companies, have acted in their own or other people’s business interests.
Finally, the law provides for joint liability for those who have taken part in the harmful act and for those who have knowingly benefited from it. With this provision, it is possible to extend liability to a variety of subjects, even those not belonging to the group of companies and also to natural persons. However, the liability of such subjects is limited by law only to the advantage actually obtained.
LEGAL PRESUMPTIONS
Article 2497 sexies of the Civil Code establishes that “it is presumed, unless proven otherwise, that the management and coordination activity of companies is exercised by the company or entity required to consolidate their financial statements or that in any case controls them pursuant to Article 2359.”
The provision of the presumptions contained in the provision in question has significant consequences, as those who find themselves in the conditions under which the provision presumes the existence of a management and coordination activity may incur, in the presence of the other prerequisites, the liability referred to in Article 2497, unless it is demonstrated how the relative presumption cannot operate, as the exercise of a management and coordination activity does not exist.
A relative presumption regarding the exercise of a management and coordination activity exists in the head of those who are in a position of control, pursuant to Article 2359 of the Civil Code. (i.e. companies in which another company has the majority of votes that can be cast in the ordinary meeting; companies in which another company has sufficient votes to exercise a dominant influence in the ordinary meeting; companies that are under the dominant influence of another company by virtue of particular contractual ties with it).
The provisions examined above, as established by art. 2497 septies c.c., also apply to the company or entity that, outside the cases referred to in article 2497 sexies c.c., exercises management and coordination activities of companies on the basis of a contract with the companies themselves or clauses in their bylaws.
DISCLAIMER
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